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Duplicati e stampanti 3D

Copia di chiavi con stampante 3D: un nuovo pericolo o solo una nuova tecnologia per un problema noto?

Dal punto di vista di Kaba e valutando lo sviluppo odierno di questa tecnologia, vediamo notevoli ostacoli per la realizzazione (scansione e conversione in 3D) di questi dati di produzione di chiavi. L'utilizzo di questa tecnologia per la copia di chiavi con geometrie complesse, come le chiavi Kaba, dotate di varie file di permutazioni, fresature a diverse profondità e disposizioni per quanto riguarda profondità e inclinazione, è solo limitatamente immaginabile. La "chiave" per ottenere una copia utilizzabile non è la stampante, ma la disponibilità di dati corretti e precisi.


Storia

La riproduzione delle chiavi è nata contemporaneamente alla nascita delle chiavi stesse. Da allora, per facilitare questa procedura o migliorarne i risultati, sono stati scoperti metodi sempre nuovi oppure sono state utilizzate tecnologie sempre più moderne.

Tutto è iniziato al tempo delle "mappe chiavi" quando le chiavi si "copiavano" con uno stampo in cera e poi, muniti di una lima e una morsa, tramite un lavoro minuzioso si modellava la loro forma da un pezzo grezzo. L'invenzione delle macchine duplicatrici di chiavi e, più tardi, delle fresatrici a copiare a controllo numerico ha ulteriormente semplificato questo processo.


I precedenti

In linea di massima, già da decenni si possono produrre copie di chiavi, ma per farlo sono necessari di regola tre presupposti importanti:

  •     l'attrezzatura tecnica necessaria (macchina copiatrice, software, ecc.);
  •     il necessario know-how tecnico;
  •   una chiave originale, che deve essere disponibile per il tempo occorrente a creare una copia.


Per impedire la copia non autorizzata di chiavi, i fabbricanti di sistemi di chiusura protetti si sobbarcano grandi sforzi. La protezione dei sistemi protetti avviene grazie a caratteristiche tecniche specifiche. Inoltre, grazie alle caratteristiche tecniche, viene garantita la massima sicurezza di copia possibile. La protezione organizzativa è una misura gestita da ciascun proprietario di chiavi, che stipula chiare regole con l'utilizzatore delle chiavi stesse, autorizzandolo o meno a effettuarne la copia.

Malgrado una chiave sia tutelata da brevetto, è tecnicamente possibile duplicarla. Qualora il fabbricante ne venisse a conoscenza, si metterà in contatto con chi ha eseguito la copia facendogli presente la violazione dei propri diritti di tutela. Se necessario, il produttore agirà per vie legali contro il trasgressore.

Stampante 3D

La tanto discussa tecnica della stampa 3D associata alla copia di chiavi esiste già da oltre 20 anni e finora era comunemente nota con il nome di "rapid prototyping". Una stampante 3D è un apparecchio, che costruisce pezzi tridimensionali. La costruzione, controllata da computer in base a una serie di dati 3D (CAD), avviene partendo da uno o più materiali liquidi, in polvere o solidi. Al momento della costruzione avvengono processi fisici o chimici di tempra o fusione. Materiali tipici per la stampa 3D sono plastiche, resine, ceramiche e metalli.

Negli ultimi anni si è assistito a un continuo miglioramento della precisione o risoluzione di riproduzione e alla riduzione dei costi di tali stampanti 3D. Le ultime stampanti 3D nella classe di prezzo medio-bassa si basano sul metodo di "fused deposition modeling", ovvero il pezzo viene costruito a strati fondendo un filo di plastica mediante una testa scaldante.

Tecniche di stampa

Attualmente vi sono due tipi di tecniche di base per la stampa in 3D:

  • stampante high tech con serie di dati CAD (creazione digitale al computer di un modello con volume). Questo metodo presuppone la presenza di un file con dati 3D esatti e non trova riscontro nella prassi della copia illegale di chiavi, poiché i fabbricanti dei sistemi di chiusura non mettono a disposizione tali dati. Pertanto è da escludersi l'uso di questa tecnica per la copia di chiavi;
  • stampante con acquisizione dei dati mediante fotografia/scansione: grazie a un'applicazione software speciale, le diverse immagini fotografiche o scansioni prodotte da diverse angolazioni vengono convertite in un oggetto 3D, digitalizzate e portate alla precisione richiesta.

In una relazione pubblica, di recente, è stata mostrata, con l'aiuto di un video, la produzione di una copia di chiave tramite una stampante 3D. Ecco le annotazioni: il metodo mostrato dell'acquisizione fotografica della superficie della chiave e la conseguente raccolta di questi dati in una tabella presuppone un'elevata conoscenza tecnica:

  • la lettura dei valori chiave e delle voci nella tabella può essere eseguita solo con un know-how adeguato (valori di profondità, interpretazione delle diverse aperture o fresature, disposizione delle aperture/fresature sulle diverse file ecc.);
  • la conversione nella tabella di dati richiede normalmente un ampio know-how per interpretare correttamente i dati rilevati (si presuppone una precisione al centesimo di millimetro) e per poterli convertire nei dati 3D necessari.

Sistemi di sicurezza alternativi (integrazione dell'elettronica)

Poiché il tema della copia di chiavi continua a essere dibattuto già da decenni, i fabbricanti hanno iniziato molto presto a sviluppare nuovi sistemi per rendere la copia sempre più difficile. Già dal 1996 è stato lanciato sul mercato il sistema Kaba elostar, una combinazione di elementi meccanici ed elettronici (= sistemi meccatronici) presenti sulla chiave.

Questa tecnologia presuppone di dover copiare, oltre alle caratteristiche puramente meccaniche della chiave, anche le informazioni elettroniche, procedura impossibile utilizzando le stampanti 3D. Questi sistemi meccatronici possono essere integrati senza problemi in impianti di chiusura Kaba 20 o Kaba star esistenti (anche a posteriori).

Valutazione riepilogativa

Senza avere a disposizione i dati CAD 3D esatti di una chiave, la copia di chiavi mediante stampanti 3D rappresenta una tecnologia immatura, sia dal punto di vista tecnico-produttivo sia dal punto di vista della produzione di copie illegali di chiavi.

I diversi requisiti tecnici dei sistemi presuppongono anche diverse informazioni per la creazione di una copia: qui vige il principio secondo cui più complesso è il sistema, maggiori sono le risorse necessarie.
Tutti i produttori di sistemi di chiusura non trasmettono i dati 3D a terzi tramite le chiavi, così le tabelle di dati menzionate - necessarie per la creazione di una copia - non possono essere recuperate neanche tramite Internet.

Misure di sicurezza

 I tre livelli di sicurezza dei sistemi di chiusura Kaba garantiscono un elevato standard di sicurezza.

    Livello 1: Protezione giuridica:
    Con la completa tutela brevettuale del sistema di chiusura Kaba star viene garantita a lungo termine non solo l'esclusività, ma anche la peculiarità, l'alto livello di qualità e la sicurezza.
    Livello 2: Protezione tecnica:
    Le 26 posizioni del perno utilizzabili in contemporanea, assieme alla disposizione unica del perno per le fresature delle chiavi, garantiscono un'elevata sicurezza tecnica.
    Livello 3: Protezione organizzativa:
    Come terza misura preventiva, attraverso la registrazione dell'impianto con la scheda di sicurezza, si garantisce che l'ordine di chiavi supplementari venga effettuato esclusivamente dal proprietario registrato. Assieme alle seguenti regole si ottiene quindi l'elevato standard di sicurezza dei sistemi di chiusura Kaba.

Rispettando le regole indicate di seguito, il proprietario dell'impianto garantisce la protezione organizzativa, in modo tale che non sia possibile creare copie delle chiavi senza autorizzazione.

    È dovere di diligenza del proprietario delle chiavi dare istruzioni in merito alle chiavi. Lo smarrimento di chiavi deve essere segnalato immediatamente affinché si possa verificare la sicurezza dell'impianto di chiusura.
    È dovere di diligenza del locatario (proprietario delle chiavi) maneggiare le chiavi nel rispetto del contratto di locazione.
    Non deve lasciare le chiavi incustodite. Se è necessario consegnare le chiavi a terzi, concordare chiaramente quali sono le conseguenze in caso di copia non autorizzata.

Conclusione:

In linea di massima, con la stampante 3D è possibile la copia non autorizzata delle chiavi. Nei sistemi più semplici, come nel Kaba 8, è ancora più facile che nei sistemi più complessi, come ad esempio Kaba 20 o Kaba Star. Questa differenza sussiste poiché utilizzando un sistema di chiusura di alta qualità e tecnicamente complesso gli ostacoli da superare per la copia della chiave sono così complessi che lo sforzo non vale la pena oppure per farlo le tecnologie utilizzate sono spinte al limite. La copia dei sistemi meccatronici tramite le stampanti 3D non è possibile a causa dei componenti elettronici incorporati (chip). Rispettando le regole di base indicate sopra per la gestione delle chiavi, ogni utente può aumentare sensibilmente il livello di sicurezza.
 

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